Arriva Rentri, l’erede del Sistri

Contrasto fra le istruzioni di Arera e le norme sulle regole della tariffa
1 Giugno 2020
Scattano le proroghe della Tari: ecco tutte le scadenze
3 Giugno 2020
Mostra tutti gli articoli

Arriva Rentri, l’erede del Sistri

Polimerica

Si torna a parlare di sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti. Il testo ancora in discussione alla Camera.

Il Sistri, ossia il sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti, la cui vicenda si è trascinata per anni senza alcun risultato concreto, pur non essendo mai diventato operativo è costato complessivamente qualche milione di euro alle imprese.  Poi lo Stato si è arreso e il Sistri è stato definitivamente abrogato dal 1° gennaio 2019 (con strascichi giudiziari verso la società che doveva crearlo e gestirlo), con l’intenzione di generare un suo erede, in teoria più semplice, denominato “Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti”, più sempliemente RENTRI.

L’erede del Sistri è stato istituito formalmente dal Decreto Legge 135/2018, ma in seguito se ne sono perse le tracce, almeno fino al 5 maggio 2020, quando è stato citato in un documento dal nome intricato di “Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva(UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Atto 169)”. Al comma 14 dell’articolo 1 appare appunto questo registro, che è nominato nel documento con il suo acronimo Rentri.

Chiamaci
Raggiungici