Per le bioplastiche serve più chiarezza

European Bioplastics critica l’EAA
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Per le bioplastiche serve più chiarezza

Polimerica

Invito dell’agenzia europea per l’Ambiente ad etichettare i prodotti e a informare i consumatori sul corretto smaltimento dei rifiuti.

rifiutiL’agenzia europea per l’Ambiente (European Environment Agency, EEA) ha pubblicato a fine agosto il report “Biodegradable and compostable plastics — challenges and opportunities” (Plastiche biodegradabili e compostabili: sfide e opportunità) dove si raccomanda l’adozione di un’etichettatura più chiara e una maggiore informazione verso i consumatori sul corretto smaltimento dei manufatti in bioplastica, il cui consumo è in costante crescita negli ultimi anni.

Nel pubblicizzare i prodotti realizzati con bioplastiche – afferma l’Agenzia – si utilizzano, spesso in modo incoerente, termini quali compostabile, biodegradabile, oxo-degradabile, di origine biologica. Inoltre, quasi mai vengono indicati i corretti metodi di conferimento dei rifiuti al fine del successivo recupero, ad esempio se sono idonei al compostaggio domestico o industriale, essendo molto diversi condizioni e tempi di biodegradazione.

In un’economia circolare – afferma il report , i rifiuti plastici dovrebbero essere riciclati in nuova plastica, come prima opzione. Le plastiche compostabili che possono essere trattate con i rifiuti organici offrono benefici ambientali in applicazioni e situazioni specifiche, a condizione che il loro utilizzo sia allineato con un infrastruttura di trattamento dei rifiuti organici.

Il report integrale è visionabile QUI

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