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“Sei Toscana crea posti di lavoro green”: l’intervista de La Nazione al presidente Leonardo Masi

l presidente di Sei Toscana, Leonardo Masi è stato intervistato da La Nazione nel suo inserto settimanale “Trovaloro”. Nell’intervista, realizzata dalla giornalista Paola Tommassoni, Masi racconta le attività svolte da Sei Toscana, con particolare riferimento ai progetti di formazione rivolti alle giovani generazioni avviati in collaborazione con le Università e le scuole di alta formazione del territorio. Di seguito l’intervista.

Sostenibilità e ambiente sono temi sempre più centrali nelle politiche aziendali. Sono dunque anche occasioni di lavoro? Leonardo Masi, presidente di Sei Toscana, gestore unico dei rifiuti della Toscana del Sud, spiega: «La gestione dei rifiuti è molto cambiata. Un tempo bastava una ramazza e un carretto per portare via i sacchi, ma oggi la gestione dell’igiene urbana ci chiama a sfide più complesse e tecnologiche. Non solo relativamente ai processi industriali di valorizzazione e trasformazione dei rifiuti, ma anche nei sistemi di raccolta. Nel nostro territorio andiamo verso una progressiva sostituzione dei vecchi cassonetti, introducendo sistemi informatizzati ad accesso controllato. Si potranno così aumentare le raccolte differenziate, apportare benefici all’ambiente e soprattutto creare le condizioni per creare posti di lavoro».

Quali i nuovi lavori green? «Questa transizione verso l’economia circolare avrà bisogno di nuove figure professionali. Di profili tecnici in grado di progettare le tecnologie e i nuovi servizi, di gestire, misurare e leggere l’enorme quantità di dati che sarà in nostro possesso. Si tratterà anche di pensare a nuove figure professionali, dotate di competenze trasversali e multidisciplinari. Siamo consapevoli che il mondo e le tecnologie cambiano rapidamente e per Sei Toscana è fondamentale non farsi trovare impreparata alle sfide ambientali».

Sei Toscana è uno dei soci fondatori di ITS Energia e Ambiente di Colle «La collaborazione ci consente di guardare da vicino quello che succede nel mondo della formazione superiore, contribuendo a elaborare i programmi di studio, indirizzandoli verso le reali esigenze del settore e del mercato. Il nostro dirigente Urbano Dini è membro del Comitato tecnico scientifico e i nostri tecnici svolgeranno anche quest’anno docenze su temi legati all’igiene urbana e ai rifiuti».

In che modo? Si tratta di diplomi di qualifica, non lauree, ma sono spendibili sul mercato occupazionale? «L’offerta didattica prevede un modulo sulla valorizzazione dei rifiuti, dove effettueremo le nostre lezioni specifiche sui sistemi di raccolta e relative filiere. Il corso è nato lo scorso anno e la nuova edizione si chiama ‘Ambiente 4.0’. Puntiamo, insieme a ITS, a formare figure ricercate, collocabili sul mercato del lavoro».

Ci sono posizioni di lavoro aperte in Sei Toscana? «Sei Toscana è una realtà con numeri molto importanti (quasi 1.100 dipendenti diretti). La società è in continua evoluzione tecnologica e l’incremento dei servizi avrà sicuramente una ricaduta occupazionale in futuro. La nostra intenzione è formare nuove figure professionali per la crescita della società».

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