Inceneritore, Scarlino Energia diffida il Consiglio regionale

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Inceneritore, Scarlino Energia diffida il Consiglio regionale

La Nazione, Cronaca di Grosseto

GROSSETO Una diffida. E’ quella spedita da Scarlino Energia, la società che gestisce l’inceneritore, al presidente del Consiglio regionale della Toscana, dopo la mozione «In merito alla necessaria e definitiva chiusura dell’impianto di incenerimento di Scarlino» approvata nella seduta del 17 giugno 2020. La società infatti, che nei giorni scorsi ha presentato un nuovo progetto, chiede dunque chiarezza alla Regione. Gli ambientalisti e anche le amministrazioni che sono interessate, ovvero quelle di Scarlino e Follonica, avevano cantato vittoria per l’ennesimo «no» che tutto un territorio aveva dichiarato nell’eventualità che l’impianto potesse essere riacceso. «Gli argomenti della mozione – dice l’azienda Scarlino Energia in una nota –, che hanno determinato l’impegno nei confronti della Giunta, non sono aggiornati allo stato del procedimento in corso negli uffici regionali, dunque anche l’impegno (esclusivamente politico) nei confronti della Giunta Regionale è di fatto privo di effetti». Secondo Scarlino Energia infatti «la procedura di Via in corso, contrariamente a quanto si legge nella mozione, si fonda su nuovi elaborati progettuali, peraltro, pubblicati sul sito istituzionale della Regione Toscana e accessibili al pubblico. Gli uffici regionali sono a conoscenza delle statuizioni della sentenza del Consiglio di Stato (505/2019), dalla relazione del Cnr di Napoli e della Ctu depositata nel giudizio civile innanzi al Tribunale di Grosseto e che – prosegue Scarlino Energia – conseguentemente, gli uffici regionali, hanno consapevolmente indirizzato l’istruttoria tenendo conto delle citate criticità concernenti la pregressa configurazione impiantistica modificata in modo sostanziale dal nuovo progetto in corso di valutazione e – aggiungono – che anche gli aspetti sanitari sono stati opportunamente valutati da uno specifico studio che dovrà essere valutato dagli enti competenti in materia sanitaria». Per questo secondo l’azienda «tenuto conto che i fatti rappresentati nella mozione sono riferibili alla pregressa configurazione impiantistica di fatto superata dal nuovo progetto all’esame degli uffici regionali, in cui procedimento è stato avviato in tempi recenti, considerato che il Consiglio Regionale si è pronunciato su circostante superate e non verificate in alcun modo negli uffici regionali competenti, senza neppure richiamare la delibera della Giunta Regionale 474 del 14 aprile, atto evidentemente ignorato dagli stessi richiedenti, diffida il presidente del Consiglio Regionale della Toscana a volere adottare ogni utile iniziativa rientrante nelle proprie prerogative istituzionali». Un atto formale con il quale dunque «Scarlino Energia intende sollecitare il Consiglio ad un approfondimento tecnico, coinvolgendo magari gli uffici competenti, per ristabilire l’attualità del procedimento amministrativo in corso d’istruttoria».

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