La “minaccia” di Iren, sbarcata in sordina nel sud della regione

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La “minaccia” di Iren, sbarcata in sordina nel sud della regione

La Repubblica – Firenze

 Il caso

La “minaccia” di Iren, sbarcata in sordina nel sud della regione

Il colosso torinese è diventato il socio al comando di Sei Toscana e potrebbe volersi allargare

In Toscana è entrata l’estate scorsa in sordina, inosservata ai più. Ma ora che c’è, potrebbe fare sul serio e minacciare di rubare business alle compagnie locali dei servizi. Iren, società di origine torinese, è uno dei colossi italiani delle multiutility. Ha numeri da paura: nel 2019, 4,3 miliardi di fatturato con 237 milioni di utile netto, un esercito di 8.102 dipendenti. In tempi di gare per l’assegnazione dei servizi pubblici, dalle reti di distribuzione del gas a quelle dell’acqua e dei rifiuti, Iren può diventare un concorrente temibile delle altre società del territorio – e spingerle a fare massa – dopo che a metà del giugno scorso la società torinese ha conquistato in Toscana asset di primo livello vincendo la gara per la vendita coatta della divisione ambiente di Unieco che comprende Unieco Holding.

La società torinese ha messo sul piatto 90 milioni. Il pezzo forte in Toscana dell’acquisizione da parte di Iren è il 26% della quota che Unieco aveva in Sei Toscana, la società di gestione della raccolta dei rifiuti nel Sud della regione che si è lasciata alle spalle il commissariamento ormai finito. È un 26% che potrebbe salire al 33% in conseguenze di partite ancora aperte. Una partecipazione che, in base alle norme statutarie, assegna comunque al gruppo torinese il controllo e il comando in Sei Toscana. Iren si è portata a casa anche il 40% di Siena Ambiente, dove è il socio di maggioranza relativa, e con essa uno dei rari termovalorizzatori nella regione, quello di Poggibonsi. La società torinese ha poi messo piede come socio di minoranza in altre società che nella regione gestiscono impianti di rifiuto ad alta redditività.

È un’operazione, quella in Toscana, che i vertici del gruppo hanno fortemente voluto. « Nel settore rifiuti l’acquisizione di Unieco Ambiente permetterà al gruppo un’importante crescita in Toscana dove è servito un milione di persone e dove è previsto uno sviluppo anche nel trattamento dei rifiuti speciali » ha avuto modo di commentare l’ad di Iren Massimiliano Bianco. « È una grande opportunità per la Toscana sud, non solo industriale per gli investimenti possibili, ma anche ambientale per le sfide sull’economia circolare » , ha detto nelle settimane scorse il presidente di Sei Toscana Leonardo Masi, salutando l’arrivo di Iren. Che è temibile un rivale in più per le utility toscana. — ma.bo.

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