«L`obiettivo è chiaro: il 70% di differenziata da centrare entro il 2026»

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«L`obiettivo è chiaro: il 70% di differenziata da centrare entro il 2026»

La Nazione

«L`obiettivo è chiaro: il 70% di differenziata da centrare entro il 2026»

Alessandro Fabbrini, presidente Sei Toscana illustra il piano industriale da 150 milioni di investimenti: «Puntare sulla qualità dei materiali raccolti per assicurare il massimo riciclo e un abbattimento di emissioni inquinanti»

Sei Toscana, gestore unico del servizio integrato dei rifiuti dei 104 comuni dell`Ato Toscana Sud, ha definito i suoi obiettivi di sostenibilità legati al nuovo piano industriale. Un piano che prevede investimenti per 150 milioni di euro e che ha un obiettivo concreto e ambizioso: raggiungere l`equilibrio economico finanziario della società ottimizzando la macchina organizzativa e garantendo ai cittadini e al sistema territoriale e istituzionale servizi sempre più efficienti ed economicamente sostenibili. A parlarne è Alessandro Fabbrini, confermato alla presidenza della società che fa parte del Gruppo lren. «Seguendo le linee guida del piano, stiamo proseguendo il lavoro in modo progressivo nell`intero ambito e contiamo di superare il 70% di differenziata nel 2026. È necessario però concentrarsi non solo e non tanto sulla quantità, ma sulla qualità dei materiali raccolti. Solo una raccolta differenziata di qualità apre la strada al riciclo, ed è proprio al massimo riciclo possibile dei materiali che dobbiamo mirare. In questo modo la differenziata potrà contribuire davvero ad avere un risparmio di materie prime e di energia, riducendo le emissioni inquinanti, tutelando l`ambiente e alimentando le filiere dell`economia circolare e della sostenibilità». Ma quali sono i vostri obiettivi di sviluppo sostenibile? «Li riassumerei in cinque punti, strettamente legati l`uno con l`altro. Semplificazione e omogeneizzazione dei servizi sul territorio; aumento della quantità e qualità delle raccolte differenziate; valorizzazione del processo integrato di gestione dei rifiuti; contenimento delle tariffe a fronte di un efficientamento dei servizi; rinnovo del parco mezzi e abbattimento delle emissioni”. Come sta andando? «Il lavoro da fare è ancora tanto, ma abbiamo già raggiunto risultati significativi. Mi riferisco, ad esempio, alla crescita della differenziata. Il bacino in cui svolgiamo i servizi è il territorio che migliora di più in regione. Le riorganizzazioni che stiamo portando avanti contribuiranno sicuramente a migliorare ancora, riducendo il gap storico con gli altri due Ato regionali». Dopo la raccolta però i rifiuti devono essere trattati. «Assolutamente, e proprio per questo abbiamo sottoscritto un accordo con Ato e le società gestori di impianti, Sienambiente e Aisa Impianti, e Zero Spreco che definisce il nuovo assetto del sistema impiantistico necessario per la chiusura del ciclo dei rifiuti. Grazie all`intesa, il nostro territorio potrà beneficiare di nuovi impianti all`avanguardia che permetteranno di riciclare e recuperare la quasi totalità dei rifiuti prodotti, ricorrendo al conferimento in discarica solo per una minima parte residuale, seguendo quindi in toto le linee guida indicate dalla Comunità europea e adottate dalla Regione Toscana». Oltre alla sostenibilità ambientale c`è quella economica. «Grazie all`avvio di sistemi di raccolta che permettono la tracciabilità dei conferimenti, potremo introdurre in futuro un sistema di tributo puntuale, più equo, legato anche all`effettiva produzione dei rifiuti e al reale impegno dei cittadini nella differenziazione dei materiali. Inoltre, potremo usufruire di alcuni finanziamenti», Si riferisce al Pnrr? «L`Ato Toscana Sud si è aggiudicato, grazie al nostro supporto tecnico, oltre 21 milioni di euro per la realizzazione di 30 progetti volti a migliorare la qualità dei servizi ambientali e delle infrastrutture del territorio. Un contributo che consentirà anche di mitigare i costi per gli utenti». Chiudiamo con il coinvolgimento delle comunità. «Educare e formare i cittadini ai temi della sostenibilità è fondamentale. Accrescere la consapevolezza e la coscienza ambientale rappresenta un elemento imprescindibile nel percorso verso il raggiungimento dei nostri obbiettivi».

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