Raccolta differenziata: come riciclare correttamente i rifiuti organici

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Raccolta differenziata: come riciclare correttamente i rifiuti organici

Smart green

Cosa va gettato nell’umido e cosa no? E quale tipo di sacchetto va usato? La risposta a questa e ad altre domande nella nostra guida

Fare una corretta raccolta differenziata è il primo passo da compiere per proteggere l’ambiente. Separare e riciclare i materiali è fondamentale per evitare sprechi. Anche la frazione organica, che contiene per lo più scarti alimentari, è un prezioso alleato del pianeta perché permette la produzione di compost che viene poi riutilizzato in agricoltura.

Non sempre, però, abbiamo le idee chiare su cosa bisogna buttare nel contenitore dell’umido e, soprattutto, su quali siano gli strumenti più indicati per questo particolare tipo di rifiuto. Per chiarire i dubbi abbiamo realizzato questa guida in collaborazione con SmartRicicla.

Innanzitutto, la regola generale è che nell’organico vanno gettati tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia di origine vegetale che animale, e gli avanzi. Inoltre, è possibile buttare i fiori appassiti o morti che possono rientrare nel processo di compostaggio, tornare alla terra e contribuire a nuove fioriture, e il sughero che è un materiale naturale e biodegradabile. Non è possibile conferire vetro, metallo, plastica e lattine: tutti questi materiali vanno differenziati correttamente negli altri bidoni, non in quello della raccolta dell’umido.

Per fare una corretta raccolta dell’organico è importante partire dalla scelta del contenitore. L’umido, infatti, ha bisogno di areare quindi è preferibile optare per un cestello forato, associato al sacchetto compostabile. Questi due strumenti evitano l’eccessivo deterioramento dei rifiuti e il conseguente cattivo odore. Usati insieme permettono l’evaporazione della condensa e di conseguenza la riduzione del volume del rifiuto umido, con una perdita del peso fino al 15%, e degli odori. Grazie all’aerazione i rifiuti non fermentano, si evita la formazione di liquidi e aumenta la resistenza dei sacchi compostabili in quanto si mantengono sempre asciutti all’interno del secchiello.

Prima di gettare i rifiuti organici nel sacchetto, si consiglia di sgocciolarli e di non pressarli: meglio ridurre a pezzetti quelli più voluminosi. È bene comunque evitare gli sprechi per ridurre la quantità di rifiuti, conservare correttamente i cibi deperibili e riutilizzare gli avanzi.

Dalla raccolta differenziata dell’umido, una volta avviato negli impianti di compostaggio, si ottiene il compost, un fertilizzante naturale che può essere utilizzato per restituire sostanza organica alla terra. L’ultima frontiera del settore della valorizzazione del rifiuto organico è rappresentata dal biometano, biocarburante che può essere impiegato in sostituzione dei carburanti fossili e che contribuisce a rispondere in modo ancora più efficiente ai principi dell’economia circolare.

Il compost può essere utilizzato anche nell’orto, per una concimazione di fondo che favorisca un buon nutrimento per le piante. Può essere impiegato anche come fertilizzante per piantare alberi e arbusti nonché per la pacciamatura: permette il controllo della crescita delle erbe infestanti, favorisce il mantenimento di una giusta umidità del terreno e il reintegro di sostanza organica.

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