Scarlino «Vediamo i documenti ma diciamo no» Follonica Benini non torna indietro

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Scarlino «Vediamo i documenti ma diciamo no» Follonica Benini non torna indietro

Il Tirreno
Ieri nel primo pomeriggio il Comune di Scarlino ha ricevuto la comunicazione direttamente dalla Regione
Toscana: nella Pec è specificato che il 20 dicembre 2019 Scarlino Energia Spa ha presentato all’ente
regionale una nuova istanza per far ripartire l’inceneritore. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno
negli uffici comunali. La sindaca Francesca Travison ribadisce la sua posizione ma, chiamata a dare una
risposta entro venti giorni sul permesso a costruire il nuovo forno, afferma di fare tutto quello che è nelle sue
possibilità per opporsi all’avvio dell’impianto: «Ci troviamo costretti ancora una volta a dover ribadire il nostro
no all’inceneritore di Scarlino e a nuovi impianti di incenerimento di rifiuti – commenta la sindaca Francesca
Travison – È incredibile che dopo anni di battaglie e di sentenze contro l’inceneritore della piana di Scarlino
ancora oggi arrivi dall’azienda una richiesta per far partire l’impianto e si chieda anche un ampliamento
dell’esistente. Ora dovremo esaminare nel dettaglio con il supporto dei tecnici tutta la documentazione
allegata alla richiesta, ma posso dire sin da adesso che il Comune di Scarlino si opporrà con tutti i mezzi
all’avvio dell’impianto di incenerimento e alla costruzione di nuovi impianti».

«Non ci sono elementi che ci spingano a dire sì»
Follonica. «Il nostro no all’inceneritore di Scarlino continua ad essere definitivo» dice Andrea Benini,
candidato sindaco del centrosinistra per il Comune di Follonica. «Abbiamo appreso della richiesta di Scarlino
di Energia per ottenere l’autorizzazione per il progetto di revamping, ottimizzazione e sviluppo
dell’inceneritore del Casone di Scarlino. Il procedimento avviato dalla Regione non ci meraviglia, perché già
a luglio, dopo l’incontro avuto a Firenze, avevamo manifestato la nostra contrarietà rispetto al
comportamento dell’ente, che ci era parso possibilista rispetto alla istanze di Scarlino Energia. Come
abbiamo già detto – continua Benini – e come continueremo a ripetere, siamo contrari alla riapertura
dell’impianto. Non ci sono, dal nostro punto di vista, margini né interventi che ci possano convincere della
bontà di quell’impianto per il nostro territorio. Le nostre priorità sono la tutela della salute dei cittadini e
dell’ambiente e crediamo che sia tempo, quindi, di prendere atto della sentenza del consiglio di stato che ne
decreta la chiusura. Fin da subito mi sono impegnato, come sindaco, insieme agli altri Comuni, ai sindacati e
alle associazioni datoriali, per trovare possibili soluzioni per i lavoratori e le loro famiglie, perché non
possiamo dimenticarci di loro, delle enormi difficoltà che vivono, consapevoli allo stesso tempo che è il
percorso è impervio». «Crediamo però – conclude Benini – che nel futuro di questo territorio non ci sia spazio
per un impianto di questo tipo e lavoreremo, se i cittadini ci riconfermeranno il loro sostegno, in questo
senso, per trovare nuovi settori per lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione».

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