Tari rinviata di un mese «Faremo altri tagli»

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Tari rinviata di un mese «Faremo altri tagli»

Il Tirreno

Il Comune di Scarlino ha rinviato di un mese la scadenza della prima rata dell’imposta sui rifiuti
(Tari): la data ultima per versare la quota non sarà quindi domenica 31 maggio ma martedì 30 giugno.
«Abbiamo deciso di rinviare il pagamento della Tari – spiega l’assessore al Bilancio Letizia Canepuzzi –
tenuto conto dell’emergenza sanitaria in corso. Ma non è l’unica azione che vogliamo mettere in campo:
stiamo lavorando a una serie di misure per ridurre la pressione tributaria nei confronti sia dei privati che delle
aziende. Ci stiamo muovendo su più fronti anche se ancora non abbiamo certezze sulle modalità e se il
Governo sosterrà gli enti pubblici, e le imposte sono uno dei mezzi che i Comuni utilizzano per pianificare i
loro bilanci ed erogare servizi ai cittadini». Sempre in merito alla Tari, l’amministrazione comunale ha chiesto
all’;Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani (Ato Toscana Sud) la riduzione delle tariffe
2020, azione che andrebbe a favore dei cittadini e delle imprese ma che secondo il gestore dovrebbe
ricadere sul bilancio dell’ente comunale. «Nell’ultima nota di Ato Toscana Sud – continua l’assessore – è stato
comunicato che saranno mantenute le tariffe del 2019. A nostro parere questa decisione non tiene conto
dell’emergenza sanitaria in corso: serve immediatamente un conguaglio in virtù sia della pandemia che dei
servizi ridotti da parte del gestore. Non è possibile pensare che quei costi ricadano sugli enti pubblici qualora
l'Amministrazione comunale intendesse ridurre l’imposta a carico dei cittadini. Riteniamo assolutamente
impensabile che l’ente anticipi nel corso del 2020 costi per la gestione del servizio rifiuti superiori a quelli
effettivi, considerata la riduzione significativa delle attività, per di più in assenza degli ordinari flussi finanziari
in entrata e con il rischio di compromettere non solo la gestione del bilancio comunale ma anche
l'erogazione di servizi essenziali di competenza locale».

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