È Monia Monni il nuovo assessore all’Ambiente della Regione Toscana

Approvato il nuovo Programma di governo, Giani lancia il «Green deal toscano»
22 Ottobre 2020
Comuni Ricicloni: premio speciale CIC a FISE Assoambiente  per  l’impegno e il senso di responsabilità delle aziende del settore
22 Ottobre 2020
Mostra tutti gli articoli

È Monia Monni il nuovo assessore all’Ambiente della Regione Toscana

Greenreport

È Monia Monni il nuovo assessore all’Ambiente della Regione Toscana

Nell’ultima legislatura grazie a una sua iniziativa la Toscana è divenuta la prima Regione in Italia ad inserire i principi delle sostenibilità e della economia circolare nel proprio Statuto

Oggi il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha sciolto le riserve sulle deleghe agli assessori chiamati a comporre la Giunta: va a Monia Monni l’assessorato all’Ambiente.

«Stamani – dichiara al proposito Monni – sono stata nominata Assessora regionale all’ambiente, economia circolare, difesa del suolo, protezione civile e lavori pubblici, con delega a: transizione ecologica e sviluppo sostenibile; economia circolare; efficienza energetica e promozione delle fonti rinnovabili; contrasto e adattamento ai cambiamenti climatici; tutela dell’ambiente dall’inquinamento; gestione del ciclo dei rifiuti; bonifiche dei siti inquinati; parchi, aree protette e biodiversità; valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica; autorizzazioni ambientali e energetiche; prevenzione rischio sismico; difesa del suolo e servizio idrico integrato; servizio geologico, ideologico e politiche per contrastare l’erosione costiera; sicurezza delle miniere; lavori pubblici; protezione civile. Insieme alla squadra formata da Eugenio Giani, affronteremo il periodo più difficile della storia della nostra Regione con il massimo pragmatismo e grande concretezza, ci metteremo già da oggi al lavoro con entusiasmo e passione per uscirne tutti insieme».

Classe 1975, Monni durante l’ultima tornata elettorale è risultata la prima eletta in Consiglio regionale nella lista Pd nel collegio Firenze 4 (Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino e Signa) con oltre 7800 preferenze.

Proprio a Campi Bisenzio ha iniziato la carriera politica, ricoprendo prima il ruolo di consigliere e poi quello di assessore comunale dal 1995 al 2006; prima di arrivare in Consiglio regionale, con la legislatura iniziata nel 2015 e appena terminata, Monni ha maturato esperienza per due anni nel cda di Publiacqua, mentre dal 2010 è attiva come libera professionista nel settore real estate e gestione patrimoni derivanti da ristrutturazioni del debito.

Nel corso dell’ultima legislatura Monia Monni è stata vicepresidente del gruppo Pd in Consiglio regionale, dove è stata componente della commissione “Territorio, ambiente, mobilità, infrastrutture”. Come consigliera è stata la prima artefice – tramite proposte di legge che la vedevano come prima firmataria – di due importanti iniziative. Da una parte l’introduzione dello “sviluppo sostenibile” tra i principi fondamentali della Regione Toscana e la “promozione dell’economia circolare” tra le sue finalità principali; dall’altra ha incardinato il principio dell’economia circolare all’interno del Programma regionale di sviluppo (Prs).

Importanti rivoluzioni di principio, cui ora però tocca dare declinazione pratica: entrambe vengono infatti rimarcate all’interno del Programma di governo approvato ieri dal Consiglio regionale.

«Prima e unica Regione in Italia, la Toscana – sottolinea infatti il documento – ha introdotto nella scorsa legislatura, con legge statutaria n. 4 del 2019, i principi delle sostenibilità e della economia circolare nel proprio Statuto, come per sottolineare che tali temi devono rappresentare il parametro trasversale con cui misurare ogni azione di governo, dalle infrastrutture ai servizi, dalle politiche industriali a quelle agricole e turistiche. È necessario, pertanto, procedere all’applicazione della LR 7 agosto 2018, n. 48 (Norme in materia di economia circolare) per individuare contenuti e obiettivi minimi dei piani di settore in sede di Programma Regionale di Sviluppo (PRS), finalizzati ad attuare la transizione verso l’economia circolare».

L. A.

Chiamaci
Raggiungici