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Il commercio degli avanzi “troppo buoni per essere buttati”

La Repubblica – Firenze

Associati triplicati, boom della app anti spreco che aiuta le vendite e fa risparmiare le famiglie

Il commercio degli avanzi “troppo buoni per essere buttati”

di Maurizio Bologni

Triplicato il numero di esercizi che partecipano al circuito, 33 mila Magic Box vendute finora, un’impennata di richieste nelle ultime settimane dopo l’introduzione del coprifuoco alle 18 per bar e ristoranti e poi del blocco totale da cui sono esclusi take away e delivery. Sono numeri e trend a Firenze di Too Good To Go, l’app danese sbarcata in città nel giugno 2019 con diversi obiettivi: dare una mano a panifici e bar, pasticceria e ristoranti a cedere l’invenduto di fine giornata — offrendolo a prezzo scontato in una Magic Box a sorpresa acquistabile tramite l’app — ridurre lo spreco alimentare e proporre un’occasione di acquisto a buon mercato ai consumatori.

Se è forse esagerato parlare di boom, i numeri della crescita di Too Good To Go a Firenze raccontano di un fenomeno che ha trovato terreno fertile nella crisi da pandemia, con conseguente aumento dell’invenduto e necessità di risparmio per le famiglie. È come se quasi un fiorentino ogni 10 abbia acquistato almeno una volta una Magic Box. E le ultime restrizioni non hanno fatto altro che aumentare il giro. «Non registriamo riduzione del numero degli esercizi commerciali, che evidentemente hanno deciso di mantenere il servizio a porta chiusa ma approfittando del take away e delle consegna a domicilio, ma anzi negli ultimi giorni abbiamo ricevuto parecchie richieste di chi vuole entrare a far parte della rete di esercizi » , spiegano da Too Good to go.

A Firenze il circuito era partito con 50 esercizi commerciali aderenti. Ora sono oltre 150. Negozi di grandi catene nazionali, come Eataly, Venchi, Carrefour, Natura Sì, ma anche locali come Robilio, gli store di Forno Pintucci e della pasticceria Dolci Pensieri, oltre ai negozi di bowl hawaiane Pokeria by Nima, nelle sedi di Ponte Carraia e Novoli, celebrati brand tipo la Gelateria Badiani o le Pasticceria Cosi e Serafini. Il numero delle Magic Box che questi esercizi preparano ogni giorno è limitato. Vengono vendute quasi tutte. «In media nove su dieci di quelle offerte, circa 250 al giorno, Firenze è una delle città dove il servizio funziona meglio, vanno forte soprattutto panifici e pasticceria » , raccontano dal gruppo che ha rafforzato la sua sede fiorentina, separandola da quella bolognese e impiegandovi due addetti. « Nelle ultime settimane, dopo che è stata decretata la chiusura di bar e ristoranti alle 18 ma è stato consentito l’asporto, la richiesta è molto aumentata».

In Toscana il servizio funziona ora anche a Prato, Pisa, Livorno e Grosseto, ma Firenze è stata la quarta città in Italia, dopo Milano, Torino e Bologna, ad essere raggiunta dalla società nata nel 2015 in Danimarca, e ora presente in 10 Paesi d’Europa, con lo scopo di combattere lo spreco alimentare. Come funziona? Ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati ed hotel tramite la app mettono in vendita — a prezzi ribassati — le “Magic Box”, confezionate con i prodotti freschi invenduto ” troppo buono per essere buttato” ma che non sarebbe possibile riproporre il giorno dopo ai clienti. A questo punto, i consumatori possono acquistare tramite l’applicazione i pasti a prezzi minimi, tra i 2 e i 6 euro: basta geolocalizzarsi e cercare i locali aderenti, ordinare la propria Magic Box, pagarla direttamente in app e andarla a ritirare nella fascia oraria specificata ( la app indica, oltre all’ora del ritiro e al prezzo, anche il valore originario dei prodotti a sorpresa contenuti). «Too Good To Go — commenta Eugenio Sapora, Country Manager Italia della società — sta dimostrando la sua capacità di instaurarsi anche in realtà fortemente legate alla tradizione come nel caso di Firenze».

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